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Tutti i videogiochi tratti da un film sono indecenti. Quelli tratti da un libro sono ancora peggio. Questo era ciò in cui credevo… finora.
Non so se la cosa migliore sia l’assurdità della premessa e dei “cattivi” (i ballerini di charleston sono adorabili!), le cutscene che sintetizzano in cinque secondi alcune delle migliori pagine della letteratura americana («Such beautiful shirts!») o il modo in cui il gioco viene spacciato per un remake di una cartuccia NES degli anni ‘80 con tanto di copertina e manuale nello stile dell’epoca: un trucchetto che si usava già ai tempi di Manzoni, ma che a me è sempre piaciuto particolarmente :)
Ora spero che l’imminente film sia all’altezza, se non del romanzo, per lo meno di questo gioiellino ^^
